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ImageConverter

Conversione sicura sul server

Convertire TIFF in PDF

Converti un TIFF in un documento PDF. I TIFF di più pagine restano tali: una scansione di tre pagine diventa un PDF di tre pagine, nell’ordine. È tutta la ragion d’essere di questa conversione, perché gli scanner producono TIFF di più pagine e molti convertitori restituiscono in silenzio solo la prima.

Eliminato automaticamente File caricati rimossi entro 30 minuti

Trascina qui le tue immagini TIFF

Aggiungine diverse insieme. Ogni file viene elaborato e poi eliminato dal nostro server.

Fino a 20 MB per file Supporta i batch

Passo dopo passo

Come convertire TIFF in PDF in 3 passaggi

  1. Aggiungi il tuo TIFF

    Una o più pagine, entrambi funzionano.

  2. Nulla da impostare

    Le pagine passano nell’ordine, senza perdita.

  3. Scarica il tuo PDF

    Scarica il tuo PDF e verifica che il numero di pagine corrisponda. Dovrebbe.

Confronto tra formati

TIFF e PDF a confronto

TIFF (Tagged Image File Format)

Senza perdita

Un contenitore flessibile usato per scansione, stampa e archiviazione, dove la qualità conta più delle dimensioni.

  • Senza perdita, con alte profondità di bit e CMYK per la stampa
  • Standard nei flussi di lavoro editoriali e di scansione
  • File grandi, e i browser web non possono visualizzarlo

PDF (Portable Document Format)

Documento

Un formato di documento a impaginazione fissa che appare identico su ogni dispositivo e stampante.

  • Si apre identico ovunque e si stampa in modo affidabile
  • Contiene molte immagini come pagine di un unico file
  • È un documento, non un’immagine, quindi è scomodo da modificare o inserire

Il TIFF di più pagine, e perché è l’essenziale

Il TIFF è uno dei pochissimi formati di immagine capaci di contenere più pagine in un unico file, ed è per questo che è diventato l’output standard degli scanner di documenti e dei sistemi di fax. Fai passare venti fogli in uno scanner e ottieni un solo TIFF di venti pagine.

Il PDF ne è la destinazione naturale, dato che è anch’esso un formato di più pagine. Ogni pagina del TIFF diventa una pagina del PDF, nello stesso ordine, senza che nessuna vada persa.

Vale la pena verificare il numero di pagine con qualsiasi convertitore, questo compreso. Uno strumento che restituisce solo la prima pagina sembra aver funzionato (ottieni un PDF valido, senza errori) mentre l’essenziale del documento è sparito in silenzio. Quel fallimento è molto più dannoso di un rifiuto netto, perché rischi di non notare nulla prima che qualcun altro se ne accorga.

Nulla viene ricodificato

I dati dell’immagine vengono riportati nel documento invece di essere decodificati e ridisegnati: una scansione arriva esattamente con la qualità che aveva. Per un TIFF non compresso, il documento è persino in genere più leggero, di circa il 30% nelle nostre prove, perché il PDF applica una compressione senza perdita là dove il TIFF non ne applicava alcuna.

Il CMYK viene mantenuto

Il TIFF è il formato del lavoro di stampa, e gran parte di quel lavoro è in CMYK invece che in RGB. Anche il PDF è un formato di stampa e gestisce nativamente il CMYK: quei valori vengono riportati senza modifiche invece di essere convertiti in colori da schermo e poi riconvertiti.

È importante: un’immagine CMYK convertita in RGB e poi di nuovo in CMYK non torna al punto di partenza, e su una macchina da stampa la differenza si vede. Se il tuo TIFF viene da un grafico o da una tipografia, è la conversione che lo rispetta.

Immagini a 16 bit

Il TIFF può memorizzare 16 bit per canale là dove la maggior parte dei formati ne memorizza 8. Quella profondità aggiuntiva serve da margine per il ritocco più che per qualcosa di visibile, e viene riportata a 8 bit all’ingresso nel documento. Non si perde nulla di visibile; se ritocchi ancora, continua a lavorare a partire dal TIFF.

Qualità

Qualità e peso del file

Non c’è alcuna impostazione di qualità, perché nulla viene buttato via.

I documenti possono essere pesanti

Una scansione di più pagine a 300 o 600 DPI rappresenta molti dati e, dato che nulla viene ricompresso, il documento lo rispecchia. Una scansione a colori di venti pagine può facilmente raggiungere diverse decine di megabyte.

Se il file deve essere mandato per e-mail o depositato online, la risposta onesta è che un documento senza perdita ricavato da una lunga scansione sarà pesante, e le opzioni sono queste:

  • Convertire prima in JPG per un contenuto fotografico, poi creare un PDF. I dati JPEG vengono integrati senza modifiche e sono molto più efficienti sulle foto.
  • Scansionare a una risoluzione più bassa la prossima volta. 300 DPI vanno bene per il testo; 600 sono destinati all’archiviazione e raramente necessari.
  • Scansionare in scala di grigi o in bianco e nero se le pagine non hanno colore. Una scansione in bianco e nero pesa una frazione di una scansione a colori.

La compressione dentro il TIFF

Il TIFF gestisce diversi metodi di compressione, che i file usano in modo molto variabile: non compresso, LZW, Deflate, PackBits e CCITT Gruppo 4 per i fax in bianco e nero. Tutti vengono letti correttamente. Il Gruppo 4, in particolare, è estremamente efficiente per il testo scansionato, e quei documenti restano leggeri.

Il testo resta un’immagine

Una scansione è una foto di pagina. Il PDF ottenuto contiene immagini, non testo: non ci si può cercare né copiare. Renderlo consultabile richiede un riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), un altro tipo di strumento, ed è un requisito frequente per il deposito di documenti: meglio verificare prima dell’invio.

Da dove arrivano questi file

  • Dagli scanner di documenti, che producono per impostazione predefinita TIFF di più pagine in molti programmi per ufficio.
  • Dai sistemi di fax, storicamente e ancora oggi nei settori della sanità e del diritto.
  • Dalla stampa e dalla prestampa, dove il TIFF è il formato di scambio standard.
  • Dagli archivi e dalle biblioteche, che privilegiano il TIFF per la conservazione perché è senza perdita ed estremamente ben documentato.
  • Dalla microscopia e dall’imaging satellitare, dove la flessibilità del formato in materia di profondità di bit e canali conta.

Perché il PDF al suo posto

Il TIFF è un ottimo formato di memorizzazione e un cattivo formato di condivisione. I browser non lo mostrano, i programmi di posta non ne fanno l’anteprima, i telefoni spesso non lo aprono, e molti moduli di caricamento lo rifiutano in partenza.

Il PDF si apre ovunque, si stampa in modo prevedibile e mantiene la struttura di più pagine che rendeva interessante il TIFF. Per mandare un documento scansionato a un’altra persona è quasi sempre il contenitore giusto.

Ordine delle pagine

Le pagine passano nell’ordine in cui compaiono nel TIFF, cioè l’ordine di scansione. Nulla viene ordinato o riorganizzato.

Se una scansione è uscita nell’ordine sbagliato, è successo allo scanner, e va corretto lì o in un editor PDF in seguito: questa conversione riproduce fedelmente il contenuto del file, errore compreso.

Strumenti collegati

Nell’altro senso, le conversioni PDF in JPG e PDF in PNG ritrasformano le pagine in immagini, ed entrambe rendono ogni pagina invece della sola prima. Per creare un documento a partire da file immagine separati invece che da un unico TIFF di più pagine, lo strumento immagini in PDF ne accetta fino a cinquanta e ti permette di ordinarli.

Cosa succede al tuo file

I browser non sanno scrivere documenti PDF: la conversione avviene quindi sul nostro server. Il file caricato viene eliminato non appena la conversione è terminata, il risultato viene eliminato nel momento in cui lo scarichi, e tutto ciò che viene abbandonato viene cancellato automaticamente.

Tanto vale dirlo chiaramente per questo strumento: i TIFF che si convertono sono in genere documenti scansionati, che si tratti di contratti, pratiche, documenti medici o legali.

Privacy

Cosa succede al tuo file

Questo strumento funziona sul nostro server, così dà lo stesso risultato su qualsiasi telefono o computer. Il tuo file viene caricato, ed ecco esattamente cosa gli succede:

  • Salvato fuori dall’area pubblica del server con un nome casuale, mai con il nome del tuo file.
  • Viene elaborato e il file originale caricato viene eliminato subito, sia che la conversione riesca sia che fallisca.
  • Il risultato è protetto da un link firmato che ricevi solo tu, smette di funzionare dopo 20 minuti, e il file viene eliminato non appena lo scarichi.
  • Ciò che non viene mai scaricato viene eliminato automaticamente entro 30 minuti.
  • L’immagine in sé non viene mai registrata né conservata. Se una conversione fallisce, annotiamo i formati coinvolti e l’errore, non il file.
  • I metadati della fotocamera, comprese le eventuali coordinate GPS che registrano dove è stata scattata la foto, vengono rimossi dal risultato. Resta solo la rotazione necessaria per mostrare l’immagine dritta.

Domande e risposte

TIFF in PDF: domande frequenti

Tutte le pagine del mio TIFF verranno convertite?

Sì. Ogni pagina del TIFF diventa una pagina del PDF, nello stesso ordine: una scansione di tre pagine dà un PDF di tre pagine. Vale la pena verificare il numero di pagine con qualsiasi convertitore, perché uno strumento che restituisce solo la prima pagina produce comunque un PDF dall’aspetto valido, senza errori, e rischi di non notare nulla prima che qualcun altro se ne accorga.

La mia scansione viene ricompressa?

No. I dati dell’immagine vengono riportati nel documento invece di essere decodificati e ridisegnati: la scansione arriva esattamente con la qualità che aveva. Per un TIFF non compresso, il documento è in genere circa il 30% più leggero, perché il PDF applica una compressione senza perdita là dove il TIFF non ne applicava alcuna.

I colori CMYK vengono mantenuti?

Sì. Il PDF gestisce nativamente il CMYK: i valori pronti per la stampa vengono riportati senza modifiche, invece di essere convertiti in colori da schermo e poi riconvertiti, un’andata e ritorno che non torna al punto di partenza e che si vede su una macchina da stampa.

Il mio PDF è enorme. Cosa fare?

Un documento senza perdita ricavato da una lunga scansione ad alta risoluzione è per forza pesante. Per un contenuto fotografico, converti prima in JPG e poi crea il PDF. Altrimenti scansiona a 300 DPI invece che a 600, e in scala di grigi o in bianco e nero se le pagine non hanno colore: una scansione in bianco e nero pesa una frazione di una a colori.

Il testo della mia scansione sarà consultabile?

No. Una scansione è una foto di pagina: il PDF contiene immagini invece di testo, e non ci si può cercare né copiare. Per questo serve un riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), un altro tipo di strumento; meglio verificare prima di depositare un documento dove sono richiesti file consultabili.

E i TIFF a 16 bit?

Si convertono senza problemi. La profondità aggiuntiva serve da margine per il ritocco più che per qualcosa di visibile, e viene riportata a 8 bit nel documento. Non si perde nulla di visibile, ma se ritocchi ancora continua a lavorare a partire dal TIFF.

Le mie pagine sono nell’ordine sbagliato.

Allora sono in quell’ordine dentro il TIFF: la conversione riproduce fedelmente il file, errore di scansione compreso. Correggi allo scanner, o riorganizza le pagine in un editor PDF in seguito.

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